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Gli standard

Il boxer

Il boxer - I Cani del Ranch
Il boxer è un cane del tutto speciale. Io non mi rendevo conto finchè il mio compagno non ha deciso di prendere Dinga (Dafne Il Tempio degli Dei). Ho conosciuto un cucciolo tanto bisognoso di affetto e testardo. Si, il boxer ha un carattere forte ed è estremamente fedele e affettuoso. 'E dolcissmo con i bambini ed è un grande protettore della propria famiglia. Ama giocare e correre. 'E naturalmente portato per l'addestramento grazie alla sua forza, resistenza e grande intelligenza. Io penso che possedere un boxer sia una fortuna, perchè ritengo questo cane un gioiello delle razze canine sia nelle sue forme che nel carattere. Aver studiato la sua genealogia mi ha fatto capire quanto lavoro e impegno si nasconde dietro al suo caratteristico muso, e tutt'ora viene fatta una rigida selezione, sopratutto in Germania. Io spero di poter dare il mio contributo.

La razza ha l'origine in Germania alla fine del 800'. Nel 1895 in una mostra cinofila a Monaco vengono esposti i primi 4 soggetti di boxer, dove il vincitore di questa classe speciale fu Flocki (nella foto) - figlio di un bull dog (maschio) e un bullenbeisser (femmina)
[bullenbeiser o il cane da toro del Barbante o Barbantino descritto come "cane di piccola statura, con coda e orecchie tagliate, arti solidi e dritti con dorso potente e testa molto espressiva, è un cane coraggiosissimo e non teme alcun pericolo. Il suo colore è fulvo e la maschera è nera. Nonostante questo però dimostra anche un forte attaccamento al padrone, riuscendo così ad attirarsi la simpatia delle persone."]
Flocki è stato il primo boxer iscritto nel libro genealogico ufficiale della razza. Nel 1896 è stato istituito il primo Boxer Club. Da quel momento sono state organizzate le esposizioni di razza col obbiettivo di migliorarla. Nel 1904 nasce il primo registro genealogico di razza. Successivamente la sorella di Flocki - Blanka v. Argentor da alla luce una grande progenitrice della razza - Meta v. d. Passage (Blanka x Piccolo v. Argentor). I suoi cuccioli erano numerosi e di grande omogeneita.
Storia del boxer in Italia - tratto dal sito
www.boxerclubitalia.it ( Dr. Tomaso Bosi - Rivista BOXER 1976)

l Boxer apparve in Italia relativamente tardi, verso il 1930.Inizialmente si trattò di importazioni sporadiche dalla Germania, dalla Francia e dalla Svizzera, senza seguito in allevamento. 

Il primo allevamento italiano di Boxer veramente importante fu l'allevamento "Di Ponente" del conte E. Douglass Scotti di Vigoleno.

Egli importò da Monaco di Baviera la femmina Rassel v.d. Wurm, figlia di Zimmi v. Dom che diventò Campionessa italiana ed una importante fattrice, producendo fra l'altro Raul di Ponente che fu il primo boxer nato in Italia proclamato Campione e numerosi altri soggetti di notevoli qualità per quei tempi e in quelle circostanze.

Poco prima era stata importata a Roma una coppia di notevole valore, che però non ebbe molto seguito in allevament Resi v.d. lckstadt e Drill v. Baurenberg. 
Seguirono poi altre importazioni; fra le altre sono rimaste nei pedigree dei nostri boxer attuali Vera v.Grunen Inn, Bayard v.d.Wurm e Osko v.d.Wurm.

Successivamente, dal 1935 al 1940, il cerchio di allevatori si va lentamente allargando, appaiono allora l'allevamento Virmar del comm. Mario Confalonieri e l'allevamento Val di Senio del dr. Tommaso Bosi. 

Il primo importa Alf von Christofsbad  e qualche altra buona femmina, il secondo seleziona il miglior sangue esistente già in Italia e precisamente quello di Rassel v.d.Wurm e di Resi v.d. lckstadt; poi scoppia la seconda guerra mondiale e di boxer se ne riparlerà solo dopo il 1945.
 
Fu allora che si rivelò il buon lavoro di impostazione compiuto in precedenza da questi due allevamenti, con una serie di soggetti che ottennero notevoli successi. Fra gli altri primeggiò di gran lunga il Campione Coo di Virmar  , che in assoluto era il boxer veramente di qualità e tale che avrebbe potuto fronteggiare senza timori anche i boxer prodotti successivamente attraverso una più dura selezione, e alcune femmine Val di Senio, Duccia, Este, Guelfa, Furia, ecc. 
Nella lotta tra questi due allevamenti se ne inseriscono anche altri che tuttavia, dopo le prime delusioni seguite ai primi successi, scomparvero senza lasciare traccia.

Ma partendo appunto da un gruppo di femmine Val di Senio, l'Allevamento "di Cittanova" del Dott. Mola rivelò invece di essere fatto dì ben altra pasta e dimostrò subito fin dall'inizio di avere tutte le qualità che occorrevano per raggiungere qualunque traguardo, ambizione, determinazione, conoscenza della razza, pazienza, tenacia da Bulldog. Le rivalità, tra questi tre allevamenti si accesero subito violente, dentro e fuori dal Ring. 

Nessuno era disposto a dare la benché minima soddisfazione ai rivali... e poiché la supremazia dell'allevamento Virmar si era venuta sempre più imponendo in virtù della qualità dei prodotti (in particolare delle teste) e per la eccezionale tecnica di propaganda e di lancio dei suoi prodotti, in cui il Confalonieri era maestro inimitabile, si venne a creare in diversi altri allevatori uno stato di insofferenza e di intolleranza notevoli.
 
Fu così che alcuni si rivolsero all'estero per monte o per importare riproduttori particolarmente qualificati, così da poter avere a disposizione il boxer per battere il Virmar.
 
Questo è stato il più grande merito del Confalonieri nella storia del boxerismo italiano; di aver cioè costretto a rivolgersi all'estero allevatori con notevoli qualità, per l'importazione di sangue che avrebbe poi lasciato una traccia importantissima negli anni che seguirono. 

Senza Confalonieri certamente il Boxerismo italiano avrebbe dormito ancora per molti anni nel suo letto e non avrebbe certamente conosciuto tutti i successi che ne hanno caratterizzato questi ultimi due decenni.
 
Altra fortuna per il Boxer italiano fu che gli allevatori che si rivolgevano all'estero non importavano o non sceglievano a scatola chiusa o quello che gli veniva consigliato, ma si documentavano con puntiglio, decidevano a ragion veduta senza farsi suggestionare dai grandi nomi o dalle apparenze.
 
Fu cosi che arrivarono in Italia successivamente Nestor v.d. Boxerstadt, Rola v.d. Reiterstadt Werden, Eitel v. Altenau, Pitt von Ostara, Carlo v. Fels ecc..

Da Nestor e Rola, di proprietà del prof. Giani di Torino, nacquero praticamente due sole femmine: Peterhund Loni e Peterhund Luzi; ma da Loni, Bundessiegerin e grande vincitrice in Germania, nacque poi oltre al Bundesieger e Klubsieger Uranus v.d. Reiterstadt , un notevole numero di ottimi riproduttori.
 
Si può anche affermare che tutto il buonissimo sangue Von Reiterstadt presente nei pedigree odierni, trae origine da Loni; da Luzi, con Eitel v. Altenau, nasce il Camp. Cocco dei Dogi di Venezia , uno dei Boxer più coronati di tutti i tempi, che con Carlo von Fels fu uno dei migliori pilastri dello allevamento italiano.
 
Con Carlo von Fels l'allevamento di Cittanova produsse la Campionessa del Mondo Oly di Cittanova , la Bundessiegerin Top di Cittanova e numerose altre fattrici che lasciarono una grande impronta negli allevamenti che se ne servirono.
 
Furono i discendenti dì questi Boxer che portarono l'allevamento italiano a vette mai raggiunte ne prima ne dopo, fra gli anni 1955 e 1965, e a parità di valore con i più qualificati concorrenti d'oltre Alpe.
 
Molti altri allevatori sono passati dai clamori trionfanti che li accompagnarono in vita, al silenzio dovuto alla scomparsa del loro affisso dai pedigree degli attuali Boxer di punta italiani, ma i nomi dell' Allevamento Peterhund del prof. Giani e di Cittanova del Dr. Mola non scompariranno mai, venti anni di lotte e di selezione hanno costituito per loro il più difficile e positivo collaudo.
 
Parallelamente a questi due allevamenti stava frattanto lavorando molto più modestamente e tuttavia con idee abbastanza chiare l'allevamento Val di Senio.
 
Tra il 1952 e il 1954 esso sostituì tutti i suoi antichi riproduttori e importo fra l'altro Pitt von Ostara, nato da quell'accoppiamento considerato ideale e allora ricercatissimo di Edler v.d. Fuhlenburg  con una figlia di Arno von Isebeck; fra l'altro la madre di Pitt non era una sconosciuta, ma proveniva da quello allevamento von der Reìterstadt che da anni stava già allevando il Boxer con una selezione del Tipo, delle Forme e del carattere assai rigida e con risultati davvero eccellenti.
 
Del resto anche Eitel nasceva da una analoga combinazione di linee di sangue ed era stato questo uno dei motivi che avevano spinto il prof. Giani e in parte anche il sottoscritto, a caldeggiare vivamente l'importazione di questo stallone.
 
A Pitt seguì una figlia di Abra Dahra of Sirrah Crest  su sangue prevalentemente von Dom e le femmine nate da questo accoppiamento furono successivamente presentate sia a Carlo Von Fels sia a Cocco dei Dogi di Venezia.
 
Il primo migliorava la costruzione, il secondo rafforzava il tipo. 

Successivamente fu inserito il sangue di Godewind von Dom , il quale fece  la sua prima monta proprio con Pepi Val di Senio e produsse prima Alfa, madre di Luca Val di Senio , campione d'Italia e di Svizzera, e poi Eclipse Val di Senio , che fu il primo Boxer maschio italiano a conquistare il titolo di Bundessieger.
 
Fino a questo punto, Val di Senio aveva fuso nel suo lavoro i concetti e le idee del prof. Giani e del Dr Mola, dei quali era stato volta a volta discepolo e compagno di cordata, rivale ed amico, estimatore e critico.
 
Oggi Val di Senio è fiero di poter essere (i suoi pedigree lo dimostrano)  il continuatore del lavoro di questi due sommi allevatori e ciò, oltre che per motivi tecnici, dimostrabilissimi dai risultati, anche per un senso di doverosa gratitudine a questi formidabili Colleghi.

Successivamente Val di Senio inseriva nelle sue linee di sangue il sangue rivelatosi utilissimo, di alcuni elementi della linea Witheford Cristal Clear, Witheford Down Skay, per cui ad oggi la selezione Val di Senio si è conclusa con la produzione di due Campioni Internazionali, due Bundessieger, un Klubsieger, un Campione svizzero oltre, naturalmente, a molti campioni italiani e ad affermazioni di massa in Germania dove, come a Monaco di Baviera 1973, i Val di Senio conquistarono, contro 250 Boxer presenti due klubsiegeranwarts-schaft  (quello dei maschi ceduti ad altro concorrente) e due Ecc. 2° nelle classi libere.
 
Nessun altro allevamento italiano ha mai piazzato ai primissimi posti nelle esposizione di Germania un numero di Boxer così elevato come il Val di Senio.
 
Da rilevare infine che Dino Val di Senio, imbattuto in Germania, Bundersieger, Klubsieger e Campione internazionale si è imposto alla attenzione di tutti   per il suo carattere e la costanza con cui lo trasmette ai suoi figli.

Nel periodo 1950-1960 sorgono in Italia altri allevamenti notevoli, quali il San Leonardo, che produsse la famosa Elettra di San Leonardo ,  reginetta dalle molte prestigiose corone, ed Erasmus di San Leonardo che in Germania, dopo i successi in Esposizione, riscosse simpatia e successi come riproduttore, e l'allevamento del David, il quale raccolse in sé elementi qualitativi del Boxer italiano dei diversi periodi, ma raggiunse l'apice del successo attraverso l'impiego di Boris v.d. Buchenklinge il cui sangue oggi sopravvive quasi esclusivamente solo in questo allevamento. 

Al David, che ha prodotto molti ottimi Boxer, è tuttavia sempre mancato il collaudo di un duro confronto sui ring tedeschi e ciò, anche agli effetti della selezione e soprattutto della uniformità della selezione, è un aspetto di importanza non trascurabile.

Più o meno, erano queste le condizioni dello allevamento del Boxer in Italia quando in Germania scoppia la bomba dirompente di Whiteford Hot Chestnut.
  
La discendenza di questo stallone è subito come un ciclone che tutto travolge e distrugge purtroppo anche antiche e altro che inutili linee tradizionali del miglior sangue tedesco.
 
In Italia a molti giovani allevatori il clamore dell'affisso Witheford fa pervenire il nome di Hot Chestnut e allora, tutti ricorrono a Witheford e nessuno o ben pochi a Hot Chestnut. 

Si ha così l'importazione indiscriminata di numerosissimi Boxer di questo allevamento, senza che nessuno pensi che ogni cane ha un suo bagaglio ereditario particolare e che quindi va impiegato in allevamento con certe cautele e con determinati presupposti, ed essendo ognuno convinto che ogni importazione Whiteford comporti inevitabilmente la nascita di prodotti fuori classe.

In queste condizioni i risultati sono contraddittori, certamente inferiori alle attese e alte spese fatte. Ben pochi si rendono conto che anche il miglior bagaglio ereditario può sfaldarsi rapidissimamente quando non sia tenuto ben insieme da mani esperte e responsabili.

Oggi, in gran parte perché i prodotti di questi accoppiamenti sono i più numerosi nel non elevato numero di soggetti destinati alla produzione sportiva, il Boxer in Italia è alla ricerca di una sua strada e alla soluzione di non pochi problemi.
 
Vi può ancora essere il substrato per una violenta impennata verso l' alto, basta non perdere l'autobus.






FINE

***
Hot Chestnut dall'allevamento Witherford ha avuto quindi  un grande impatto nel mondo dei boxer, tuttavia nel 72 naque un cane, importato in Italia dalla dott. Paola Micara Watten, titolare dell'allevamento Watwald. Di lui lo stesso dott. Tomaso Bosi diceva: “Non si può pensare al boxer degli anni ’70 e ’80 senza mettere in primissimo piano Carlo v. Henningshof… Non è forse esagerato paragonarlo per la sua importanza e per la sua influenza in allevamento a Lustig von Dom. Il canale Withrford Hot Chesnut – Carlo ut Gütsel – Ilko v. Springbach – Carlo v. Henningshof è il più importante del dopoguerra ed uno dei 2-3 più validi di tutta la storia del Boxer.” (da “Boxer”- Ed.Gir 8 Industrie Grafiche, 1984). Infatti Carlo è il pronipote di Hot Chestnut.


Ch. CARLO von Henningshof

Ch. Carlo von Henningshof (n. 20/03/1972)
Ch. Italiano - Ch. Club - Ch. Austria
Bundessieger - WELTSIEGER -
Jahressieger - Atiboxsieger
 

Voglio ricordare che Carlo porta in se una grande discendenza di uno dei capostipiti di bellezza del boxer, parlo di Lustig von Dom (1933)! L'allevamento von Dom era il più importante allevamento nei anni 30 in Germania. Sono stati i coniugi Stockman che hanno dato la prima grande impronta alla razza boxer, o meglio - una rifinitura completa. Frau Friederun Stockman ha continuato a dominare i ring tedeschi nonostante la morte del marito e i problemi economici, direi che Lustig non solo ha imrontato la razza dando oltre 40 cucciolate in Europa ma ha salvato la povera Stockman che essendo alle strette, si è vista costretta a vendere la sua più grande creazione negli Stati Uniti, ma per una cifra ragguardevole! E anche negli USA Lustig ha conquistato i ring e ha prodotto numerosi grandi campioni.


         Lustig Von Dom

 

Potrei continuare a parlare di questa razza all'infinito. Molti sono i cani che ho tralasciato in questa presentazione ma la storia di questa razza è ricca, la ricerca di linee migliori continua sempre, la passione dei allevatori è enorme. Sono felice di essermi affacciata in questo mondo di cani stupendi, forti e fieri compagni dell'uomo.




Lo spitz tedesco nano di tutti colori - *Volpino di Pomerania*

Deriva dalla numerosa e antichissima famiglia dei volpini e fu compagno degli uomini delle palafitte prima e poi di egizi e greci. Un aiuto importante a questa razza venne dalla regina Vittoria. Dopo un viaggio in Europa effettuato nel 1888, la sovrana inglese portò in patria diversi esemplari e altri ancora nacquero nel suo allevamento. Alcuni di questi cani vennero poi ritratti nei quadri d'epoca.
Possiede in genere un'acuta intelligenza ed una vivacità fuori dal comune. Dorme molto poco, dal momento che la curiosità di scoprire ciò che gli passa attorno è molto forte. In famiglia è un giocherellone ma tende ad eleggere un solo capobranco a cui dedicarsi totalmente. Sono cani molto affettuosi e molto amorevoli con il proprio padrone. Cani allegri e gioviali, ma piuttosto riservati con gli estranei. Si tratta di cani da compagnia, “cani da appartamento” che poi essendo molto intelligenti, sono facilmente addestrabili.  Sono considerati dei cani di lusso e molti personaggi famosi se ne innamorarono Wolfgang Amadeus Mozart, Michelangelo, Giuseppina Imperatrice di Francia, Re Giorgio III e la Regina Vittoria che era letteralmente innamorata di questi piccoli gioielli tanto da possedere un suo allevamento personale come ho già menzionato sopra.
I famosi di oggi sono per esempio:
Misha Burton con il suo volpino Ziggy, Paris Hilton e il suo volpino Merylin Monroe, Fran Drescher (dalla serie "La Tata") con il suo volpino Esther o Ozzy Osbourne e il suo volpino Little Bit. Questo successo è dovuto non solo al loro eccezzionale carattere ma anche alla bellezza unica - "particolarmente appariscente risulta essere il foltissimo collare attorno al collo, simile ad una criniera e la coda cespugliosa portata spavaldamente sopra il dorso. La testa da volpe con occhietti vispi ed attenti ed i piccoli orecchi appuntiti, inseriti vicini uno all’altro, donano allo Spitz il suo unico, caratteristico aspetto ardito, elegante, nobile e magnifico" (frase tratta dall'articolo di Cinzia Di Lullo Mascioli, all. Pomsprestige). Colpisce anche il loro tanto caratteristico musetto, con l'espressione di eterno sorriso, cosa che mi ha colpito per prima in questo cane, perchè osservarlo da vicino è una gioia.

Sono degli ottimi compagni per i bambini - ma attenzione - sono cani tanto piccoli e i bambini potrebberò ferirli! Perciò io sconsiglio il cane di questa taglia ad una famiglia con i figli sotto 10 anni di età.


Sono cani che tendono ad ingrassare con una facilità estrema, perciò, la persona che ne ha cura, deve sempre stare attenta all’alimentazione. Il pelo è più facile da mantenere di quello che sembra. Qualche spazzolata settimanale risulta sufficiente a tenere in ordine il pelo. E non bisogna manco esagerare con i shampoo, anche se si sporca quando piove fuori, basta una asciugata veloce e il pelo torna in ordine. Le sue più importanti caratteristiche sono la robustezza, la longevità e la capacità di sopportare qualsiasi condizione atmosferica.
Ecco, diciamo che per via delle sue rare cucciolate il Volpino di Pomerania si può considerare anchè uno status simbol e dall'esperienza Vi dico che con un Pomeranian in braccio non si passa mai innosservati!

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Misha Burton con il suo volpino Ziggy

   Paris Hilton Takes Marilyn Monroe Shopping
Paris Hilton e il suo volpino Merylin Monroe
    

 

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